Nota
degli autori
Il 28 Settembre 1999 è stato il
centenario della nascita di Achille Campanile, perchè, anche se molte
biografie dedicate all'autore indicano il 1900 l'anno della sua
nascita, Campanile nacque proprio il 28 Settembre del
1899. Fu lui
stesso a diffondere la falsa data perchè non gli piaceva l'idea che, per pochi mesi, dovesse appartenere al vecchio secolo.
Abbiamo conosciuto
Campanile settanta anni più tardi, quando giovani studenti con la
passione per il Teatro pensammo di mettere in scena due delle sue
commedie più famose: "Centocinquanta la gallina canta" e
Visita di condoglianze".
A pochi giorni dalla prima
però, la S.I.A.E. vietò la rappresentazione
dicendoci di avere avuto indicazione dallo stesso Campanile.
Questo ci spinse fino a Lariano, nei pressi di Velletri
dove lo scrittore si era ritirato a vivere in campagna, nella speranza
di incontrarlo di persona, parlarci e intenerirlo fino a fargli cambiare
idea.
Strada facendo ci
perdemmo.
Arrivammo a Lariano che
era buio da un pezzo. Ci accolsero la signora Giuseppina, moglie di
Campanile, il figlio Gaetano, Elena e Gabriella, due nipoti che
vivevano in casa loro.
Campanile dormiva.
Dovevamo avere la faccia
particolarmente sconvolta dal lungo viaggio perchè la signora Pina,
donna di estrema dolcezza, ci invitò ad entrare e ci rifocillò proprio
come avviene nelle favole.
Da quella notte siamo
tornati più volte in quella casa ai Castelli Romani, un po' perchè la
signora continuò ad invitarci, un po' per Campanile e molto per le simpatiche
e belle nipoti.
Nel '76 al Teatro
Artemisio di Velletri rappresentammo alcune commedie con
l'autore presente in sala, proprio lui in prima fila, pronto a batterci
le mani.
Quella serata non
l'avremmo più dimenticata.
Oggi realizzare un sito
Internet dedicato al Campanile uomo e scrittore, accedere al suo immenso
archivio di scritti e disegni, custoditi gelosamente dal figlio Gaetano
è per noi motivo di immensa gioia, anche se un po' ci intimorisce e ci
imbarazza.
Siamo quasi certi che lui
sia lì che ci guarda da dietro la sua lunga barba bianca, siamo
sicuramente certi che ci sta prendendo in giro.
Noi vogliamo dirgli ancora
grazie per tutto quello che ha fatto per noi, per averci insegnato a non
prenderci troppo sul serio.
Gli autori.
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