
LA
CRITICA
“Personalmente non mi sono mai sentito un umorista. E'
un’etichetta restrittiva, limitativa, che non mi piace. Sono uno
scrittore e basta, senza aggettivi. La mia visione umoristica della vita
non è voluta. Il mio umorismo, se di umorismo vogliamo parlare, lo trovo
nelle cose. Per dirla con Dante: ho sempre scritto "come dentro detta". Ma che cosa è questo amore? io lo scrissi molto seriamente.
Furono poi gli altri a dire che faceva divertire, non solo, ma che
conteneva molte cose nuove, una specie di sasso buttato nello stagno della
nostra letteratura. Lo spirito del libro nacque spontaneamente. “
Achille
Campanile


...Poi
gli altri critici hanno scritto e continueranno a scrivere di Campanile,
cercando di coglierne il senso profondo della sua arte. In passato le
critiche non mancarono ma a favore di Campanile si “scomodarono” anche
personaggi e letterati famosi come Bontempelli e Pirandello.
Lo
scandalo della compagnia “Za Bum n. 8” , al teatro Barberini di Roma,
culminato nel rifiuto degli attori della compagnia di rappresentare
L’amore fa fare questo e altro, provocò una tale indignazione da
far insorgere l’autore dei Sei personaggi in cerca d’autore con una
risoluta lettera di solidarietà apparsa sul Marc’Aurelio del 17 giugno
del 1933.
Fino
a quando la critica proverà a spiegare il segreto dell’umorismo di
Campanile, a cercare di forzare la cassaforte dei suoi segreti e lui
resisterà ad ogni definizione, allora vorrà dire che la genialità dello
scrittore del “riso scemo” non può morire.
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