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Achille Campanile
Vito Molinari
Teatro Olmetto
Ass. Teatr.  Duende
Invito a Teatro

Rassegna Stampa
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 - Corriere.it

Il Teatro Olmetto di Milano,in occasione dello spettacolo
FAR L'AMORE NON E' PECCATO, ospiterà la mostra itinerante dedicata alla vita e le opere di Achille Campanile dal titolo "Umorista sarà lei!".

 

ASSOCIAZIONE TEATRALE DUENDE

10 - 29 gennaio 2006

FAR L'AMORE NON E' PECCATO,
ovvero la crisi del teatro risolta da me

DI ACHILLE CAMPANILE

adattamento e regia di Vito Molinari - con Elena Boat, Federica Toti, Alberto Faregna, Eugenio de’ Giorgi, Roberto Recchia - scene e costumi di Romeo Liccardo - musiche originali di Alessandro Molinari


“Fin da piccolo io, dentro di me, sapevo come una cosa certissima e ovvia che sarei diventato scrittore. Dirò di più, scrittore celebre”. Così, senza falsa modestia, si autopresenta Achille Campanile, inventore di un nuovo genere letterario, ignorato dalla storia della letteratura, ma un classico del Novecento. Un grande scrittore, applaudito, ma anche contestato. “Io sono l’autore più fischiato d’Italia. Ma sono anche l’autore più copiato d’Italia". Giornalista, romanziere, critico televisivo, autore generosissimo, battutista inesauribile, guastatore della logica comune, inventore di nuove dimensioni, apparentemente assurde e surreali, ma logicissime e poetiche. “L’umorismo è solletico al cervello”, sosteneva. Anticipatore del teatro dell’assurdo, Campanile si è divertito a sbeffeggiare il mondo, a rovesciarlo come un guanto, come un vecchio vestito, a rifarlo nuovo, cavandone i luoghi comuni, che, rovesciati, si sono rivelati subito non comuni. Parole in libertà, le stesse che scriveva per i suoi personaggi, che, con candore estremo, scardinano il quotidiano rovesciando l’ordine logico, fanno pericolare pericolosamente il baricentro di situazioni banali, ma che, in un gioco di alto equilibrismo, ne escono indenni, in un mondo alla rovescia, con paradossi umoristici e comicità surreale.

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foto di Angelo Redaelli

Partita dalla Casa delle Letterature di Roma nel 2000 la mostra documentaria ha  toccato alcune tra le maggiori città italiane, tra cui Trieste, Firenze, Palermo e, nel mese di settembre 2005, Napoli, nella splendida cornice del Maschio Angioino

La mostra, a cura di Angelo Cannatà, Silvio Moretti e la collaborazione del figlio dello scrittore, Gaetano Campanile, ripercorre le tappe fondamentali della vita del celebre umorista presentando al grande pubblico materiale, anche inedito.

Cavallo di battaglia della scorsa stagione, torna sul palcoscenico del Teatro Olmetto «Far l'amore non è peccato», un omaggio ad Achille Campanile attraverso alcuni testi scritti dall'autore sul teatro, come spiega il sottotitolo dell'opera: «la crisi del teatro risolta da me». Prodotto dall’Associazione Teatrale Duende, lo spettacolo è diretto da Vito Molinari e vede in scena, accanto ad Eugenio de' Giorgi, Elena Boat, Federica Toti, Alberto Faregna e Roberto Recchia, protagonisti di esilaranti quadretti di vita quotidiana.
 

Giornalista, scrittore, intellettuale raffinato e brillante osservatore di una società in continua metamorfosi, Campanile è autore di acute analisi, irresistibili battute a base di raffinato e spietato umorismo, che si immergono nel quotidiano con divertita consapevolezza. «Far l’amore non è peccato» è anche un viaggio per riscoprire quanto Campanile sia stato un autentico anticipatore del teatro dell’assurdo, come lui stesso ha più volte dichiarato: «Io ho scritto le battute di Ionesco, quando Ionesco non era ancora nato». Per il teatro Campanile ha scritto 2128 lavori, tra cui un numero imprecisato di scene e scenette varie, in sole due battute, e una tragedia in cinque atti. «L’umorismo è il solletico al cervello» diceva Campanile, consapevole delle non poche critiche che suscitava nell’ambiente letterario. Fu applaudito ma anche contestato. «Sono l’autore più fischiato d’Italia. Ma sono anche l’autore più copiato d’Italia. E le commedie che mi vengono copiate hanno un grandissimo successo» dichiarava.

Il lavoro di Vito Molinari ha l'obiettivo di cogliere intatto l’umorismo di Campanile e dargli corpo in scena, come spiega lo stesso regista: «I personaggi con candore estremo, nel modo più semplice e naturale possibile, scardinano il quotidiano rovesciando l’ordine logico, fanno "pericolare pericolosamente" il baricentro di situazioni banali ma, come in un gioco di alto equilibrismo, ne escono indenni, in un mondo alla rovescia, con paradossi umoristici, comicità surreale. La costruzione dialogica è così costruita, miracolosamente, come una piramide rovesciata, ma in perfetto equilibrio instabile, in una lingua italiana purissima, raffinata, per un effetto finale comicissimo».

Dal 10 al 29 gennaio
Teatro Olmetto, via Olmetto 8/a, 20123 Milano
Durata: 2 ore senza intervallo
Orari: feriali ore 21, festivi ore 16
Biglietteria: lunedì/venerdì ore 15.30-19.00 e sabato ore 17.30-19.00
Info: tel./fax 02.875185 - www.teatrolmetto.com
Prezzo biglietto: 16 euro (intero), 11 euro (studenti max 26 anni e anziani oltre 60 anni)
Come arrivare: MM1 Duomo, MM3 Missori; tram 3, 14, 15; bus 54, 94
Convenzione con il parcheggio di via Olmetto 9

da

 
 
 
 
 
 
 

foto di Angelo Redaelli

 

Scarica e ascolta
"Tristezza degli umoristi"

di Sergio Zavoli
con Achille Campanile

registrazione del
4 febbraio 1953

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"Tristezza degli umoristi"
di Sergio Zavoli
con Achille Campanile

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