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BOLIBINE Come lor signori possono vedere da
questa tavola illustrativa che mi permetto sottoporre alla loro attenzione, ho
diviso il cavallo in tre parti: testa, corpo, estremità. L’ ho fatto di quattro
gambe, gli ho messo la coda. (Indica) Gambe, coda. Dal mio primo cavallo (svolge
un secondo rotolo con un bruttissimo cavallo deforme) - ancora, come si vede,
rudimentale -, all' ultimo (indica il primo), grande è il cammino che ho
percorso. Ma mi propongo di perfezionare sempre piú la mia invenzione, con
opportune modifiche. Finora, per esempio, mi sono limitato a produrre cavalli
nei soli colori bianchi, neri, grigi, caffelatte. In seguito intendo arrivare a
produrne anche turchini, verdi e rossi. (Presenta il terzo quadro) Questi
saranno di molto effetto nei giorni di festa. Quanto alle applicazioni pratiche
della mia invenzione, come tutti possono immaginare, esse sono infinite.
Anzitutto, il cavallo lo si può attaccare alle carrozze, ai carretti, ai
calessi. Il cavallo può, infatti, tirare. Né basta: ci si può benissimo andare
sopra. Inoltre ci si possono fare le corse. Le corse al galoppo, al trotto. Ci
si possono fare una quantità di graziosi giuochi al circo equestre. Come vedono,
infiniti sono gli usi ai quali l'animale da me inventato può servire.
YVONNE Perdoni, professore. La coda a che serve?
BOLIBINE L'aspettavo. La coda gliel'ho data un po' come ornamento, un po'
anche per iscacciare le mosche. Ma intendo abolirla in un secondo tempo. La mia
invenzione è suscettibile di perfezionamenti destinati a renderla sempre piú
utile. Per esempio, finora tira calci; provvederò a eliminare questo difetto.
Cerco, insomma, d'arrivare a un tipo di cavallo piú semplice, economico e alla
portata di tutti, di cui possono vedere un abbozzo nella quarta tavola
illustrativa. (Svolge la quarta tavola su cui è disegnato un orribile cavallo
con due gambe sole, senza coda, senza orecchie, ecc.).
TUTTI Bene! Bravo!
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