|
In questo raro documento autografo del 1928 si assiste alla nascita di uno
dei romanzi pił riusciti dello scrittore: Se la luna mi porta fortuna, la
triste storia di un rottame umano, un ex dongiovanni ridotto alle dimensioni
di una lenticchia dai troppi duelli, di un innamorato timido che si chiama
Battista, di un marito infedele, di una moglie fedifragra e del domestico
Gastone d'Alencourt.
Nel suo diario Campanile
scrive:
"Intanto bisognava
che cominciassi il nuovo romanzo per Treves.
Non trovavo il tono.
Una sera in Corso Italia
vedendo il primo quarto di luna mi venne il titolo: Se la luna mi porta
fortuna."

|