Scrittori, studiosi e protagonisti della cultura raccontano l'opera, l'umorismo e l'originalità di Achille Campanile.
"Personalmente non mi sono mai sentito un umorista. È un'etichetta restrittiva, limitativa, che non mi piace.
Sono uno scrittore e basta, senza aggettivi. La mia visione umoristica della vita non è voluta. Il mio umorismo, se di umorismo vogliamo parlare, lo trovo
nelle cose. Per dirla con Dante: ho sempre scritto "come dentro detta". Ma che cosa è questo amore? io lo scrissi molto seriamente.
Furono poi gli altri a dire che faceva divertire, non solo, ma che conteneva molte cose nuove, una specie di sasso buttato nello stagno della
nostra letteratura. Lo spirito del libro nacque spontaneamente."
...Poi gli altri critici hanno scritto e continueranno a scrivere di Campanile, cercando di coglierne il senso profondo della sua arte. In passato le
critiche non mancarono ma a favore di Campanile si "scomodarono" anche personaggi e letterati famosi come Bontempelli e Pirandello.
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