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Questa commedia di A. Campanile fu trasmessa alla Radio il 6 novembre 1960 e pubblicata in "Ridotto", rassegna mensile di Teatro nel numero 3 di marzo 1984
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VOCE CHE ANNUNZIA - "L'amore fa fare questo ed altro".
Entrata del professor Battilocchio!

(Stacco musicale)

ELEONORA - Papà, occorre chiamare il professore per Carletto.

ALVAREDO - E' quello che farà il mio segretario. (Chiama) Capperino.

CAPPERINO - Comandi.

ALVAREDO - Chiamate un professore di matematica.

CAPPERINO - Un professore! E dove si trova un professore?

ALVAREDO - No so proprio,

LEONORA - Diamine, non vi riconosco più. Dove volete che si trovi, un professore? In pallone?

CAPPERINO - No certamente, signorina

LEONORA - E dunque! Sforzatevi un po' la mente, si trova... si trova...

CAPPERINO - A... a... a... a...

LEONORA - (suggerisce) - All'università!

CAMERINO E ALVAREDO - (come se ci fossero arrivati loro) - All'università!

LEONORA - Benissimo. Vedete che, con un po' di sforzo, ci siete arrivati. Bisognerebbe chiamare il professor Battilocchio, un celebre professore. Certo lo conoscete di fama.

ALVAREDO - (a Capperino) - Conoscete questo professore?

CAPPERINO - Guardi, signor Alvaredo, tutto mi si potrà dire, meno che io non conosca il professor Battilocchio.

ALVAREDO Ma, insomma, l'avete mai sentito nominare?

CAPPERINO Se l'ho sentito nominare? Almeno dieci volte al minuto. Pensi che a casa ho una macchina che m'è costata milioni e che ripete il nome del professor Battilocchio a rapidità vertiginosa. Quando voglio sentirlo dolcemente. la faccio andare piano e allora odo ripetermi come una dolce musica: Battilocchio... Battilocchio...

ALVAREDO - Ma sapete chi è?

CAPPERINO - Non so altro che questo. Ricordo che, quando feci l'esame di laurea, il professore, che voleva favorirmi, mi disse: "Dica quello che sa". lo dissi: "So chi è il professor Battilocchio". "E dica questo", fece l'esaminatore.
Passai a pieni voti. Un'altra volta fui testimonio in un processo. Il giudice mi chiama: "Lei che cosa sa?" "So chi è il -professor Battilocchio". "Benone, dica tutto, allora". Spifferai ogni cosa e l'imputato fu assolto.

ALVAREDO - Ma in conclusione, chi è questo professor Battilocchio?

CAPPERINO - Mai sentito nominare.

ALVAREDO - (disgustato) - Capperino, voi non sapete mai niente. Siete spoetizzante.

LEONORA - Basta, Capperino, ora da bravo, telefonate all'università e riferiteci la risposta.

CAPPERINO - (telefona) - Pronto? Università? C'è un professore?

LEONORA - (ansiosa) - Che cosa rispondono?

CAPPERINO - Rispondono: "Quanti ne vogliono". Che debbo dire? Quanti ne vogliono?

ALVAREDO - (pensa) - Uno.

LEONORA - Sì, sì, basta uno.

CAPPERINO - (telefona) - Ne vogliamo uno. Ma che venga subito. E' una cosa urgente. Lo possono mandare subito?

LEONORA - (ansiosa) - Che dicono?

CAPPERINO - Dicono che lì c'è a tutte le ore dei giorno e della notte un professore di turno per le chiamate urgenti.

ALVAREDO - E' vero. Ora l'istruzione funziona benissimo. In tutte le università c'è un'automobile pronta a partire coi professori sopra.

CAPPERINO - Come i pompieri.

ALVAREDO - Né più né meno. Ma ora, da bravo, dite che venga qua un professore.

CAPPERINO - Domandano che cosa vogliamo farne. Che ne vuoi fare?

ALVAREDO - E non lo sapete? Lezioni di matematica.

CAPPERINO - (telefona) Lezioni di matematica. Ma subito. ha capito? Che corra. Come?... Oh, che contrattempo!

LEONORA - Che succede, in nome dei cielo?

CAPPERINO - Dice che per il momento non c'è un professore di matematica e se va bene lo stesso un professore di latino.

ALVAREDO - Ma sì, ritengo di sì.

CAPPERINO - Sì, è vero? (Telefona) Allora sì. Come? Battilocchio? Benonel Ma che venga immediatamente. E' una cosa della massima urgenza. Un caso gravissimo. Che corra. Prenda un tassì. Non c'è un minuto da perdere. A Villa Alvaredo.

ISABELLA - (cameriera entra e annunzia) C'è il professor Battilocchio.

ALVAREDO - Che passi subito. S'accomodi, s'accomodi, signor professore!

(Musica)

BATTILOCCHIO - (entra e canta con l'impeto di una stella dei varietà)
lo sono il professore
di greco e di latin,
insegno a tutte l'ore
le regole ai bambin.
son detto anche il terrore
di tutti i ragazzin,
ma sono il professore
di greco e di latin.

Laureato,
diplomato,
son di scienza un pozzo fondo,
l'erudito più profondo
che si sia veduto al mondo.
La grammatica è il mio forte,
sono i verbi dolci spassi,
mi diletto di sintassi
giorno e notte, notte e dì!

(intermezzo e giro dei professore. Nota bene: il ritornello, da "laureato, diplomato..." è accompagnato, oltre che dall'orchestra, da colpi di grancassa e piatti, come un pezzo da baraccone).

ALVAREDO - (piano a Capperino) Capperino, che ve ne pare di questo professore?

CAPPERINO - (piano) La verità, proprio la verità?

ALVAREDO - La sincera verità.

CAPPERINO - Se vi debbo dire, a me ha fatto un'ottima impressione. Mi pare una degna persona, un'austera figura di studioso.

ALVAREDO - E' quello che pensavo anch'io.

BATTILOCCHIO - (intona la seconda strofa, c.s.)

lo sono un pedagogo,
di scienza un luminar,
mi reco in ogni luogo
le regole a insegnar,

sui palinsesti sfogo
la brama d'imparar,
ché sono un pedagogo.
di scienza un luminar!

Laureato,
ecc. c.s.
diplomato,

(Stacco musicale)



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