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Questa commedia di A. Campanile fu trasmessa alla Radio il 6 novembre 1960 e pubblicata in "Ridotto", rassegna mensile di Teatro nel numero 3 di marzo 1984
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ROSMUNDA
Tragedia in cinque atti in versi

La scena si svolge nel salone della reggia di Alboino. All'alzarsi del sipario, sono seduti alla tavola il feroce re longobardo con alla destra Rosmunda e a sinistra Fruento, pessimo consigliere. Tutt' intorno seggono vociando cortigiani, guerrieri parassiti buffoni ecc. ecc.


FRUENTO - (pessimo consigliere si curva sull'orecchio di Alboino e gli sussurra un pessimo consiglio)

Quando verranno i vin
falla bere là dentro,
o mio caro Alboin!

ALBOINO -
Ben pensato, Fruento!

CORO DI COMMENSALI -
Viva Alboino,
re longobardo,
che beve il vino
e mangia il lardo.

Noi tutti in coro
lo ripetiam:
Viva coloro
dove mangiam,
viva coloro
dove beviam!

(Entrano i coppieri coi vini)

ALBOINO - (mesce il vino nel teschio di Cunimondo e lo porge a Rosmunda)
Bevi Rosmunda, nel teschio tondo di tuo papà re Cunimondo.

ROSMUNDA-
Caro Alboino bere non posso tutto quel vino dentro quell'osso.

ALBOINO -
Bevi Rosmunda,
lo vuole il re.

ROSMUNDA-
Ahimé!, ahimé! Caro Alboino non amo il vino, mi dà alla testa.

ALBOINO -
Ma oggi è festa
Bevi, ti dico,
di questo vino bevine almeno un gocciolino.

ROSMUNDA-
Te lo ripeto,
non posso bere
tutto quel liquido
senza bicchiere.

ALBOINO -
A far bisboccia
sì, non ti và
nella capoccia dei tuo papà?

ROSMUNDA-
Visto che il vino
come ognun sa,
mi dà allo stomaco
l'acidità?

ALBOINO - (l'afferra e la costringe a bere con la forza)
Tracanna, orsù!

ROSMUNDA - (bevendo suo malgrado)
Glu, glu, glu... glù!
Ecco fatto il voler vostro
brutto mostro.
Oggi bevuto ho
dentro il paterno vaso
domani mangerò
di mio marito il naso.
(Stacco musicale)

Dopo questa tragedia, passai un lungo periodo di inattività, dal punto di vista teatrale, finché intorno al millenovecentoventi cominciai a scrivere le "Tragedie in due battute", di cui la prima in ordine cronologico fu:

LE DUE LOCOMOTIVE

PERSONAGGI: LA PRIMA LOCOMOTIVA - LA SECONDA LOCOMOTIVA
La scena si svolge in una stazione. Nota bene: a quell'epoca i treni andavano a vapore e perciò le locomotive emettevano fumo. Le due locomotive attaccate ai rispettivi treni stanno una vicina all'altra su due binari paralleli. All'alzarsi del sipario la Prima Locomotiva comincia a fumare e si volge alla seconda:


LOCOMOTIVA - (alla seconda) - Le dà fastidio il fumo?
LOCOMOTIVA - Per carità, s'immagini, fumi pure. Fumo anch'io.

(Stacco musicale)

Questa commedia non venne mai rappresentata. Ritengo che, se lo fosse stato, non sarebbero mancati i fischi. Quelli delle locomotive, beninteso.
Trascorsero due o tre anni, durante i quali continuai a pubblicare tragedie in due battute, delle quali ecco qualche saggio:

IL CONTADINO E L'ASINO

All'alzarsi del sipario il Contadino sta bastonando l'asino, che non si muove.

CONTADINO - E' mezz'ora che sto bastonando quest'asino e non si decide a camminare.
ASINO - Benedetto uomo, poteva dirmelo subito. lo credevo che mi bastonasse per farmi star fermo.

(Stacco musicale)

DORMITORIO PUBBLICO

La scena si svolge alla porta d'un dormitorio pubblico per mendicanti. All'alzarsí del sipario il mendicante, rincasando, s'avvicina alla portinaia che è sulla porta.

MENDICANTE - (al portiere) - Scusate, è venuto per caso a cercarmi il miliardario americano Rockfeller?
PORTIERE - No, signore.
MENDICANTE - Ah, benissimo, perché mi sarebbe sembrato molto strano che venisse a cercarmi.

(Stacco musicale)

LA LUNA E IL LAGO

PERSONAGGI: LA LUNA E IL LAGO
All'alzarsi del sipario la Luna sorge dai monti e si specchia nel Lago

LUNA (specchiandosi) - Dio, come sono pallida stasera!

LAGO Sfido io, sempre con questa vita notturna! Prendi esempio dal sole, che si corica al tramonto e all'alba e sù.

(Stacco musicale)

RITARDATARIO

IL CAPUFFICIO - (all'impiegato che arriva con un'ora di ritardo) Come si permette lei di arrivare in ufficio con un'ora di ritardo?
L'IMPIEGATO - Piano piano, non sono in ritardo, anzi sono in anticipo, perché non vengo per oggi, vengo per domani. Per oggi ero già venuto ieri.

(Stacco musicale)


CORTESIA

In un salotto. Un tale accingendosi ad accendere una sigaretta si volge ai presenti:-

- Le dà fastidio il fumo?
- No.
- E a lei?
- Nemmeno.
- A nessuno?
- A nessuno.
- Allora non fumo.

(Stacco musicale)

Due s'incontrano per la strada:
- Ciao. carissimo. Dove vai?
- All'Arcivescovado, e tu?
- Dall'Arcivescovengo.

(Stacco musicale)



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